Introduzione alla dietetica ayurvedica

La dietetica ayurvedica si basa su regole ed esperienze "olistiche" antiche di millenni riferite ai Dosha e agli alimenti.

Si differenzia dalla scienza nutrizionale occidentale soprattutto perché tiene conto delle caratteristiche di ogni individuo in relazione all’assunzione dei singoli alimenti per mantenere l’equilibrio dei Dosha (Vata, Pitta, Kapha) a seconda della costituzione specifica dell’individuo. 

Gli alimenti (freschi e naturali) per l’Ayurveda sono creature vive, con delle caratteristiche (intelligenza cellulare) ben precise, come gli esseri umani. Consumati integri (non raffinati e non manipolati industrialmente) essi interagiscono con l’organismo - a seconda delle specifiche tipologie individuali - in modo quantico. Risvegliano cioè l’intelligenza del sistema corpo-mente e favoriscono in questo modo il mantenimento della salute e del benessere.

La teoria ayurvedica dei 6 sapori

La parola gusto, in sanscrito Rasa, significa "essenza". Il gusto viene percepito nella bocca, e poi attraverso dei ricettori-trasmettitori l’essenza del gusto viene inviata al cervello. Questa essenza stimola il prana (energia vitale) che a sua volta stimola agni, il fuoco digestivo. Se il sapore del cibo non è gradevole, agni non riesce a digerire il cibo. Da qui l’importanza dell’arte culinaria ! I cibi artificiali e alterati, tipici della cucina "fast-food" sono nocivi.

L'Ayurveda definisce sei sapori , generati dai 5 elementi :

Dolce: terra e acqua

Acido: acqua e fuoco

Salato: terra e fuoco

Piccante: aria e fuoco

Amaro: aria e spazio

Astringente: aria e terra


Vata (etere-aria) è tenuto in equilibrio dai gusti dolce, acido, salato.

Pitta (fuoco-acqua) è pacificato dai gusti dolce, salato, aspro.

Kapha (terra-acqua) è bilanciato dai gusti amaro, piccante,

salato.

In Ayurveda  i cibi possiedono un' energia calda o fredda. Questa energia detta ,,Virya,,  attiva i gusti. e può inibire o stimolare l'equilibrio  dei Dosha.

Il gusto dolce ha un’energia fredda

Il gusto acido ha un’energia calda

Il gusto salato ha un’energia calda

Il gusto piccante ha un’energia calda

Il gusto amaro ha un’energia fredda

Il gusto astringente ha un’energia fredda

 

Qualità del cibo

I cibi possono essere sattvici (integri, puri), rajatici (stimolanti) o tamasici (pesanti).
Si consigliano i cibi sattvici, cioè integri, freschi, coltivati nell’orto di casa propria se possibile, da raccogliere e mangiare prima che trascorrano troppi giorni.

NB: I cibi in scatola, con additivi artificiali, coloranti o conservanti e i surgelati (questi ultimi soprattutto se contengono latte o se sono prodotti animali) vanno evitati.

Da privilegiare sono le verdure e la frutta di stagione preparate in accordo al clima stagionale, evitando di mangiare cibo freddo e asciutto in inverno, e cibo caldo e piccante d’estate.
I dessert rallentano il processo digestivo e andrebbero mangiati a parte o prima del pasto principale. 


Quantità del cibo

Il cibo dovrebbe riempire un terzo della capacità dello stomaco. Lo stesso vale per i liquidi. Per le persone grasse o obese è meglio bere prima del pasto, mentre gli altri possono bere anche durante o dopo il pasto. Se mangiamo riempendo un terzo dello stomaco e beviamo riempendo un altro terzo della capacità di capienza, ci resta 1/3 di spazio vuoto. Questo "vuoto" aiuta il processo digestivo.

Frequenza 

Le tipologie Vata hanno bisogno di mangiare circa ogni 4 ore e meno combinazioni fanno tra i cibi, meglio sarà per la loro digestione.

Le persone Pitta hanno un buon fuoco digestivo e possono mangiare più degli altri.

Le costituzioni Kapha hanno meno bisogno di mangiare, per loro il pasto principale è quello di mezzogiorno, dopo il quale si consiglia di fare quattro passi. 

L’arte di usare le spezie

e la conoscenza del potere curativo di erbe aromatiche, fiori, foglie, radici e semi sono aspetti essenziali dell’Ayurveda.

Nella cucina ayurvedica le spezie rivestono, per tradizione, un ruolo centrale, perché contengono "Agni"  il fuoco digestivo concentrato, in pratica una maggiore capacità digestiva. Il gusto base della maggior parte delle spezie è piccante: esse fungono da "combustibile" per accendere il fuoco della digestione. L’azione curativa delle spezie piccanti è stata analizzata in modo approfondito: non solo stimolano l’appetito e i succhi gastrici, ma svolgono anche un’attività espettorante (ad esempio in caso di bronchite o sinusite) e attivatrice del metabolismo. 
Grazie alla loro assunzione è possibile aumentare di quasi un terzo il metabolismo basale, cioè il processo di combustione che ha luogo nell’organismo. Inoltre le spezie piccanti favoriscono la perdita di peso, stimolano la sudorazione e aumentano la temperatura corporea.

CONSIGLI ALIMENTARI PER I 3 DOSHA

DIETA VATA - CONSIGLI GENERALI

Preferire cibi caldi, oleosi, densi, liquidi, emollienti, dal sapore prevalente dolce, acido e salato.

Evitare cibi freddi, asciutti, leggeri, dal sapore pungente, amaro, astringente e le bevande fredde.

Consumare i pasti a orari regolari, in un atmosfera tranquilla.

Fare sempre un pasto caldo a pranzo.

Cenare entro le ore 19. Evitare di consumare alla sera formaggi, carni rosse, yogurt, pizza.

Condire sempre le verdure con ghee od olio extra vergine d'oliva. Preferire le verdure cotte a quelle crude.

DIETA PITTA - CONSIGLI GENERALI

Consumare i pasti a orari regolari, privilegiando il pasto di mezzogiorno rispetto a quello serale.

Consumare alimenti a temperatura ambiente o tiepidi, possibilmente freschi e appena cucinati. Evitare le bevande ghiacciate o molto calde.

Evitare cibi industriali, ricchi di additivi e conservanti. Evitare sottaceti e salatini durante gli aperitivi.

Favorire il consumo di alimenti freddi dal sapore dolce, amaro e astringente.

Ridurre il consumo di alimenti piccanti, asciutti, dal sapore acido, salato e speziato.

 

DIETA KAPHA - CONSIGLI GENERALI

Evitare i cibi e le bevande fredde.

Non fare spuntini fuori pasto.

Durante il giorno bere spesso piccole quantità di acqua bollita e zenzero conservata in un thermos.

La colazione dovrebbe essere leggera e a base di tè ayurvedico, caffè d'orzo, succo di mela e pane integrale con miele.Cenare entro le 19. La cena dovrebbe essere leggera e limitarsi a cereali

Evitare i cibi dolci, acidi e salati e preferire quelli dal sapore piccante, amaro e astringente...